62 – Dal superbo al superfluo, la poesia in gioco

62 – Dal superbo al superfluo, la poesia in gioco

62 – Dal superbo al superfluo, la poesia in gioco

    Sabato 14 ottobre – ore 19.00 – Loggia dei Cavalieri

    62 – Dal superbo al superfluo, la poesia in gioco

    AUTORI
    Vasco Mirandola

    Poesie, aforismi, calembour, nonsense, disguidi semantici, associazioni libere, parodie, giochi fonetici, il gusto per la sterzata comica che si unisce ad una leggerezza del tono improntato ad una sorta di gentilezza, quasi ad instaurare tra poeta/attore e spettatore una complicità gradevole. L’autore si insinua tra le pieghe delle parole, le stana, le gonfia, le allaga, le illude, le spela, le spiega le allegra, le pettina, le intimidisce, le intontisce, le induce, le illude, le incolpa ma dopo chiede sempre scusa.
    Vasco Mirandola, con l’ ineccepibile accompagnamento sonoro del solido maestro Flavio Costa, con cui ha condiviso varie avventure semantiche, ci accompagna in un divertente exursus sugli autori che hanno giocato con le parole, dai primi del novecento a oggi, oggi compreso.
    “Per certi versi Mirandola lavora sulle potenzialità nascoste nella lingua, ma lo fa non per accumulo, semmai per sottrazione, con una levità che è la stessa che  nutre, da attore, la sua comicità.”   Da Il mattino di Padova Nicolò Menniti-Ippolito.

    ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE
    Flavio Costa