68 – La seconda cicara da tè & Lagunario

68 – La seconda cicara da tè & Lagunario

68 – La seconda cicara da tè & Lagunario

    Domenica 15 ottobre – ore 11.00 – Palazzo di Francia

    68 – La seconda cicara da tè & Lagunario

    AUTORI
    Andrea Longega
    Isabella Panfido

    Questo ultimo libro, La seconda cìcara da tè, di Andrea Longega è la prova di una voce che si apre e si spalanca. Prende così tutto il suo senso il raccoglimento cui il poeta ci ha abituati nelle opere precedenti. Non soltanto, dal punto di vista tematico, la poesia si carica di una valenza civile accogliendo le figure degli emarginati della società – come un matto, una zingara – ma anche, attraverso una versificazione distesa, quasi piana, Longega riproduce un ritmo lontano da qualsivoglia cliché.  È il ritmo della consapevolezza della vita come “duro far niente”, della rinuncia alla ricerca della verità, del trascorrere dei giorni indipendentemente dalla presenza umana, che pure è l’unica presenza che possa raccontare e descrivere. Un codice linguistico fortemente poetico all’interno della rete narrativa penetra questo Lagunario di Isabella Panfido, la cui suggestione letteraria è ben resa dalle parole stesse dell’Autrice: “Isole vedute e immaginate, lingue di sabbia inghiottite dall’acqua e rigurgitate, bocche dalle labbra di terra spalancate al mare, erba che diventa alga, violacee fioriture di mare, bianco polline effuso che diventa schiuma, sale che si fa luce, uccelli subacquei e pesci volanti, praterie d’acqua e orti di conchiglie, valli senza monti, colline di vapore, viottoli liquidi, sentieri di limo, venti chiari e venti scuri, aria di mare e odore di terra, acqua che rigenera, acqua che invade, acqua che sana e ammala, acqua che nutre e insegna, acqua mai sazia, acqua che devasta, acqua innocente, acqua sempre diversa, acqua meticcia”.

    PRESENTANO
    Alberto Cellotto
    Andrea Breda Minello