Giandomenico Mazzoccato

Giandomenico Mazzoccato

    Giandomenico Mazzoccato fin dal romanzo di esordio Il delitto della contessa Onigo, premio Gambrinus Mazzotti, narra il Veneto della fame. Fulvio Tomizza scrive che lo scrittore trevisano inaugura la saga dei “vinti” veneti. È traduttore della grande storiografia latina e di Venanzio Fortunato. I suoi romanzi: Il bosco veneziano, Il caso Pavan (finalista Premio Chianti), Tanaquil l’etrusca, Delitto sulla collina proibita. Le raccolte di racconti: Gli ospiti notturni, Veneto oscuro, Colline incantate. Le biografie: Il vento e la roccia, Il vino e il miele, Volevo fare il cowboy. Una sua piéce teatrale, Mato de guera, ha riscosso premi in tutto il mondo e ha rappresentato l’Italia al Festival Internazionale del teatro in Iraq. Ha vinto il premio come miglior autore contemporaneo al festival nazionale del teatro di Pesaro. I suoi versi sono nelle sillogi Il fuoco vecchio, Straniarsi è qui, Dalla selva delle esili memorie. Nei prossimi mesi usciranno tre sue nuove pubblicazioni: un volume di enogastronomia e uno dedicato alla figura di san Martino, personaggio che da anni è al centro degli studi di Mazzocato. Ed è atteso un suo romanzo ambientato nel Settecento veneto, Il castrato di Vivaldi. Ha pubblicato alcuni volumi fotografici e monografie su artisti italiani contemporanei.  È presidente emerito dell’Ateneo di Treviso. La sua opera è in www.giandomenicomazzocato.it.