
CartaCarbone Festival, anteprima del 20 ottobre e 23-25 ottobre: il programma prende forma
Il programma non è ancora chiuso, ma la forma comincia già a intravedersi, e non vediamo l’ora di raccontartela per intero.
CartaCarbone celebra la forza creatrice del linguaggio nella sua essenza più autentica: energia viva che genera legami e trasforma le esistenze. Questa edizione esplora la parola come strumento di relazione, veicolo d’intimità condivisa, custode di memoria e ponte tra i saperi. Nella trasversalità del pubblico e delle idee, uno spazio privilegiato è dedicato alle nuove generazioni, che donano uno sguardo inedito e necessario sul nostro tempo. A CartaCarbone ogni espressione nasce dall’ascolto e fiorisce nell’incontro. Un’esperienza che trasforma le narrazioni in tasselli di una comunità capace di accogliere, interrogarsi e crescere collettivamente.
Otto secoli. Dal 1226 Treviso si ritrova e si diverte alle Fiere di San Luca. Una signora antica ma più viva che mai: frittelle e croccanti, autoscontri tra i richiami degli imbonitori. Testimoni di generazioni e mondi diversi hanno scritto una lettera alla Fiera, come si scrive a una persona cara. Ogni voce porta con sé un ricordo che torna a farsi vivo davanti a tutti. Emilio Lippi e Carolina Pupo portano lo sguardo degli storici.
Programma della Scuola a cura di Paola Bellin. Ospite del tradizionale appuntamento con le scuole, quest’anno, sarà Andrea Maggi, docente di Lettere, noto per la sua partecipazione a Il Collegio e a Splendida Cornice con Geppi Cucciari come curatore di grammatica e ortografia. Maggi parlerà dell'Odissea come bussola emotiva del presente: Ulisse come modello di sopravvivenza nell'era degli algoritmi, Calipso come metafora dell'ansia e del ritiro sociale, l'abbraccio tra Telemaco e suo padre come punto di partenza per parlare del conflitto tra generazioni. I classici non come materia da studiare, ma come specchio in cui i ragazzi possono riconoscersi. Per info e iscrizioni: bellin@cartacarbonefestival.it
Andrea ha tredici anni, è sensibile e solitario. Durante il trasloco trova nascosto un manoscritto del padre: un romanzo sull'Odissea. Leggendolo, riconosce se stesso in Telemaco, la madre in Penelope, il padre in Odisseo. La nuova scuola è un campo di battaglia: i bulli lo prendono di mira, finché una lupa morente gli affida il suo cucciolo. Andrea dovrà affrontare la propria Odissea per diventare protagonista della sua storia.
Quante volte ti fermi con gli amici a raccontare quello che ti è successo, sui gradini della scuola o in bici sulla strada di casa? Quella cosa lì, messa su carta, si chiama storia. I ragazzi del concorso "Scrivere per cambiare il mondo", giunto alla sua terza edizione, del Comune di Casier salgono sul palco per dirti com'è andata — e che scrivere è un superpotere che presto potresti provare anche tu.
«L'allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?» La scommessa è semplice: trascorrere un anno in compagnia di Edmond Dantès e del suo incontenibile creatore Alexandre Dumas. Francesca Crescentini, la nota bookblogger col nome "Tegamini", indaga ciò che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. Perché anche se è troppo tardi per ottenere giustizia, c'è sempre modo di riparare se stessi.
Esistono musiche che ci accompagnano per tutta la vita. Giulia Vazzoler racconta la propria storia seguendo le tracce di Beethoven, Chopin, Debussy, Brahms, Bach. Tutto comincia con Per Elisa, simbolo di un'assenza: il padre scomparso quando l'autrice era bambina. Da quella ferita prende avvio un viaggio tra frontiere geografiche e interiori: la Siria, la Palestina, il Golfo Persico, l'Africa.
Gli Stati Uniti sono il posto delle "prove generali" di quello che potrebbe succedere anche altrove. Questo il campo d'indagine di Costa, che analizza come sia difficile proteggere le democrazie quando smettono di produrre risultati: i loro nemici vincono le elezioni e le sfasciano dall'interno. Dalla California al Mississippi, Come se ne esce è un viaggio nell'America di Trump che cambia rotta e cerca soluzioni e nuove vie d'uscita. Con il patrocino di Fondazione Cassamarca
Esiste una cassetta degli attrezzi per chi scrive. Varchetta la apre e la porta in tavola: come tu e il tuo personaggio vi mettete in cammino per superare ostacoli e arrivare al traguardo. Una sessione pratica per acquisire consapevolezza sulla pagina.
Il proprio sé si esprime di continuo, interpretando immagini che diventano soglie verso parti di noi che aspettano di essere riconosciute. Un laboratorio ispirato alla psicologia analitica di Jung: scrittura, disegno, pittura, gesto.
La memoria è una casa piena di stanze. Le signore e i signori del Cohousing di Borgo Mazzini Enea la percorrono ogni anno con la scrittura: camere, cucine, soffitte, e i ricordi che ci abitano. Il fiore del ricordo profuma perché qualcun altro lo riconosce, lo ha già vissuto, e l'ha fatto sentire parte di un universo a cui tutti apparteniamo.
Nel cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie, Matteo Mantoani porta il giallo classico in territorio inaspettato. Lo speziale di Steinbrueck è ambientato nel Friuli del 1738: un borgo chiuso, uno speziale sospettato, un delitto che riemerge dal passato. Mantoani porta nella narrativa la precisione di chi ha studiato fisica nucleare: nulla è fuori posto, ogni dettaglio è un indizio.
Teresa ed Ester crescono come sorelle in un borgo veronese degli anni Trenta: stesso letto, stessi giochi, gli stessi segreti affidati alla Madonna nera. Poi Ester se ne va e il legame si spezza in silenzio, senza spiegazioni. L'affetto si trasforma in rancore, il rancore in rimorso. Un romanzo sui legami tra donne che la vita separa e sulle colpe che il tempo non cancella.
Myrta Merlino, scrittrice, giornalista e volto noto della televisione italiana, racconta sua madre Annamaria Palermo: sinologa, direttrice dell'Istituto di Cultura di Pechino, femminista degli anni Settanta, studentessa spensierata a New York negli Ottanta con tre figli e un marito. Una donna che voleva tutto e viveva senza freni. Eterna ragazza, intellettuale, sovversiva.
Quaranta stelle della mitologia, muse ed eroine della tragedia classica, trovano voce e specchio nei versi di Francesca Scattolin. Allo specchio l'io femminile prende parola, si fa soggetto autentico e irriducibile. La Natura è interlocutrice, con la sua forza metamorfica e unificante. Una scrittura labirintica e visionaria che conduce il lettore in vagabondaggi aperti e sospesi. Interverranno, per le letture, le attrici Irene Curto, Elisa Marangon e Laura Bertolino. Interventi musicali di Massimo Scattolin.
Eva è single, ha una figlia di nove anni, Agata, una bambina difficile. A volte non riconosce più il confine tra il proprio corpo e quello di sua figlia. Raccoglie le storie delle madri inadatte: Plath, Lessing, Nina Simone. Come lei. A scalfire la simbiosi sarà l'anziana vicina, custode di un giardino che nasconde un antico segreto. Un romanzo sulla ferita di partorire.
Poetessa e scrittrice italiana del primo Novecento, di lei D'Annunzio disse: «Ecco l'unica poetessa che abbia oggi l'Italia». Bella, elegantissima, indocile: rifiutò sempre di sposarsi e nascondersi dietro un uomo. Canepa si interroga su questa donna scomoda e controversa, che ha pagato il proprio anticonformismo e che la chiama a un confronto sulla libertà di affermare il proprio talento.
«Da grande volevo fare lo scrittore», diceva Guccini nelle interviste. Amava la parola con una precisione da filologo e con una passione quasi fisica, che nei suoi testi diventava canto, racconto, poesia. Alcuni suoi versi hanno finito per entrare nel linguaggio comune: li pronunciamo senza più sapere da dove vengono.nIn questo evento, abbiamo scelto di incontrarlo attraverso alcuni dei simboli — il paesaggio, il tempo, l'amore — che affiorano nella sua opera e ne restituiscono la profondità.nPer tutta la vita Guccini ha cercato le parole degli altri e ha consegnato le proprie a chi veniva dopo. Ora le pagine degli altri non sono più davanti a lui. Restano le sue, nelle mani e nelle voci di milioni di persone. Parole che abbiamo fatto nostre, e che ci lasciano il cuore di simboli pieno.
Varchetta esplora un baricentro di tensione che raramente coincide col presente: si è qui, ma la testa è altrove, tra un domani incerto e un ieri che brucia ancora. Le esistenze dei protagonisti si sfiorano per porzioni minime, legate da dettagli che tornano come echi. Raccontare la vita significa isolarne i fotogrammi, accettando che la realtà sia fatta di istanti che scivolano via mentre crediamo di averli afferrati.
Mezzo secolo di storia pugliese in una Capurso reinventata, tra due famiglie destinate a diventare una sola. Nunzia Battista desidera più di quanto la vita le offre e prega Santa Barbara, figura ambigua che legge i cuori. Sposa Nicola, cresce il figlio Domenico, che erediterà la sua stessa fame. Intorno: amori, tradimenti, rovine. Il romanzo attraversa guerra, dopoguerra, boom economico, terrorismo, mescolando Storia e vicende private. Resta la leggenda della Santa, il cui cuore nascosto attende un bambino puro che lo trovi.
I poeti non sono quello che sembrano. Ce li immaginiamo a struggersi per un amore non corrisposto — e invece ci sono poeti ubriaconi, stronzi, disagiati, che hanno scritto poesie sui cani morti e sul loro buco del sedere. Postumi da poesia racconta le loro storie meno nobili e molto reali, per convincerci che la poesia è una cosa normale. Nato dal podcast Un verso tira l’altro.
La misura del vento è un romanzo ambientato tra Scozia e Italia, dove passato e presente si intrecciano attraverso memoria, trauma e percezioni soggettive. In Scozia, Fausto conosce Geoffrey e Maureen, una coppia segnata da lutti e ferite familiari, che accudisce tre nipoti. Tornato in Italia, vive la crisi del matrimonio e una relazione tormentata con la giovane Marlena. Decide di tornare da Geoffrey e Maureen, ma la realtà lo costringe ancora una volta a ripensare la propria vita.
Battezzato in onore della passione calcistica del padre, Youssef Maradona cresce nel Libano in guerra degli anni Ottanta: la scuola ma anche le bombe, i posti di blocco, una geografia da navigare per sopravvivere. La pace è in un unico posto: la cucina. Un memoir che unisce educazione sentimentale e spaccato mediorientale, dalla casa di Beirut a MasterChef, con ricette che tengono insieme due mondi, l’Italia e il Libano.
Daniele Berto, in Tutte le vite nel corpo (qudulibri), porta la memoria degli antenati contro la dittatura degli algoritmi, la parola che oscilla tra terra e nulla. Valentina Pasquon, ne Il delta dell'ultima stilla (Isolario Edizioni), racconta di una stirpe di donne tra memoria e mito, un'identità che fluisce come acqua senza rive. Due voci che trovano nella poesia il modo di attraversare il tempo senza perdersi.
Emidio Clementi, fondatore dei Massimo Volume, racconta un'estate del 1993. Nella villa dei genitori, nelle campagne marchigiane, Livia ospita un gruppo di giovani artisti e musicisti bolognesi. Tra loro c'è Guido, attore già affermato, carismatico e inquieto, per cui Livia prova sentimenti contraddittori. Tra relazioni, ambizioni e interrogativi sull'arte, il gruppo si confronta con la difficoltà di capire la vita e immaginare il futuro.
È il suo primo giorno come nuovo direttore di un giornale, ed è il giorno in cui esplode la «grande notizia». Ma lui sa che le notizie sono scatole vuote. C'è un ricordo che lo opprime: il tradimento del padre, che da quel momento non ha più visto come l'eroe invincibile ma come il nemico da distruggere. Quando lo osserva morire capisce che quella vita imperniata sull'odio e sulla vendetta è destinata alla catastrofe.
Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a palazzinaro newyorkese fino a presidente degli Stati Uniti per due volte: la scalata di Trump è straordinaria. Calpesta gli ideali occidentali, tratta coi dittatori, umilia le istituzioni — eppure esige il Nobel per la pace. Caprarica pone la domanda: abile politico o ciarlatano che ha costruito il successo sulle macerie di ciò che ha distrutto?
Felice, Mauro e Richeto crescono soli tra le Dolomiti, abbandonati da una madre e da un padre incattivito dall'alcol. Felice parte giovanissimo per la Germania, promette fortuna ai fratelli. Muore pochi mesi dopo, nel 1968, accanto a una piscina. Sessant'anni dopo Mauro lo evoca dall'aldilà: un dialogo spietato e tenero, dove il fratello morto non risparmia verità e restituisce memoria a un destino spezzato. Con il patrocino di Fondazione Cassamarca
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8 € + diritto di prevendita su posti limitati ed eventi selezionati.
Dal 23/09 al 01/10 prenoti in anticipo, ti assicuri l’ingresso ed eviti il sold out. Fast-track all’accesso e prime file per vivere da vicino i migliori autori, in omaggio il kit dello scrittore.
Il festival resta gratuito per tutti: con primafila fai la tua parte per la cultura della città, partecipando in prima persona.

Il programma non è ancora chiuso, ma la forma comincia già a intravedersi, e non vediamo l’ora di raccontartela per intero.

Una giornata di rifiuti, memorie e responsabilità diventa per Paola Drigo un confronto radicale con la propria identità di scrittrice. Tra dolore privato e ostinazione creativa, la narrazione si afferma come unica forma possibile di verità.

Un narratore senza nome precipita in un mondo fantastico dove la scrittura è l’unica arma capace di sconfiggere il silenzio e l’oblio. Un racconto metaletterario che celebra il potere salvifico della parola e l’urgenza del narrare.
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Durante tutto il Festival e durante gli eventi di CartaCarbone una brulicante e poliedrica squadra di volontari partecipa con energia a tutte le fasi di preparazione e realizzazione degli eventi, dall’allestimento delle location, alla gestione degli ingressi al presidio del punto informativo.
Eventi di questa portata non potrebbero aver luogo senza questo prezioso contributo, e non sarebbe lo stesso senza la vivacità e la generosità dei nostri volontari.
Che squadra, grazie ragazzi!
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