Il programma non è ancora chiuso, ma la forma comincia già a intravedersi, e non vediamo l’ora di raccontartela per intero.
Per ora possiamo solo darti qualche coordinata: ci saranno voci che raccontano il presente così com’è, tra giornalismo e attualità, e voci che lo raccontano trasfigurato, nella narrativa contemporanea. Ci sarà il cibo raccontato non come ricetta ma come convivialità, come gesto che tiene insieme le persone. E ci sarà la poesia che esce dalla pagina e si fa corpo, voce e performance.
Territori diversi, tenuti insieme da un’idea sola: pensare a un festival che parli davvero a tutti, senza distinzione d’età, dai lettori più giovani a chi porta CartaCarbone nel cuore da anni.
E di ricordi, il pubblico di CartaCarbone ne ha già tanti: la sala piena di risate e commozione per Enzo Iacchetti, o le due sale piene più lo streaming per Paolo Borzacchiello. Voci che sono rimaste, ma che quest’anno lasciano il posto a chi verrà dopo.
Chi saranno, cosa racconteranno, dove: lo scoprirai molto presto. Nel frattempo, un consiglio: segnati le date in calendario. Anteprima il 20 ottobre, poi il festival dal 23 al 25.


