Sala Rosso Coletti
Complesso museale Santa Caterina
ore 15.00
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Quest’opera racconta il tempo avvincente di un’infanzia dai contorni magici e misteriosi. Un viaggio di formazione, attraverso una visione lucidamente attonita del reale che tiene per mano il lettore e lo conduce a sé.
Dai trasognati toni fanciulleschi alla dimensione femminile più intima ed emozionante in cui si incontrano un pappagallo irriverente che fischia brutte parole, la figura tenera e inquietante del medium detto Nino degli spiriti, le voci dei pescatori al mercato, la mucca di plastica Carolina vinta coi punti premio Invernizzi, l’emozione di una gita a Murano “l’isola dove si forgia il vetro e il fuoco”.
Attraverso l’evocazione di scene e personaggi da una preziosa galleria personale, si genera l’atmosfera liquida e multiforme di un’Italia attraversata da Nord a Sud (e viceversa), un Paese antico e moderno, un’umanità da trattenere in un ricordo vivo, sonoro, che tiene insieme geografia e speranze. Un romanzo corale, fatto di un humus buono, necessario per ogni ricostruzione. L’impianto da realismo magico, a bordo di una piccola vettura gialla stracolma di bagagli che scivola giù per la penisola alla fine degli ani ’70 con aria di festa e trasgressione, prepara il lettore a ricevere una specie di iniziazione.
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