Odette Copat - Come si esprime un desiderio

Il Daruma giapponese custodisce desideri da realizzare, un occhio nero come promessa e l’altro in attesa. Quando Luisa ne regala uno al figlio Tommaso, chiuso nel suo silenzio adolescenziale, inizia un percorso fragile e intenso, tra speranza, distanza e il coraggio di ricominciare.
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Chi, dove, quando...

domenica 26 ottobre

LUOGO

Sala Rosso Coletti

Complesso museale Santa Caterina

ORA

ore 19.30

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Se abbiamo un grande desiderio nel cuore possiamo esprimerlo mentre una stella cadente illumina il cielo e sperare che venga esaudito. Ma potremmo anche avere la fortuna di ricevere in dono un Dàruma: la statuetta giapponese che reca sul volto due occhi privi di pupille. Al Daruma possiamo confidare il nostro desiderio e colorare una delle due pupille: sarà quell’occhio a vegliare su di noi affinché ci impegniamo per trasformare il desiderio in realtà. Se ce la faremo anche la seconda pupilla potrà annerirsi, la statuetta perderà il suo aspetto inquietante e, finalmente, la vita ci sorriderà. Quando suo figlio Tommaso, tanto amato quanto irraggiungibile sotto i cappucci delle felpe dove si nasconde, riceve in dono un Daruma, Luisa pensa che sia l’ennesima scemenza new age. Tommi è il classico adolescente privo di desideri e lei ha un anziano padre di cui prendersi cura, un mutuo a tasso variabile e un dolore piantato nel cuore: non può certo giocare col fuoco della speranza. Tanto che con le sue amiche ha elaborato la teoria delle tre D: Delusione e Disillusione sono le naturali conseguenze di qualunque Desiderio, quindi tanto vale non esprimerne nessuno. Ma nella vita di Luisa ci sono anche un cagnolino con le orecchie da pipistrello, capace di fiutare anche il più impalpabile moto del cuore, e certe lettere della banca che sembrano fatte apposta per costringerla a uscire dalla sua comfort zone.… Fino a che, una mattina, eccolo lì: l’occhio del Daruma la sta fissando. Nasce con questo romanzo una narratrice dalla voce fresca, profonda, brillante. Come si esprime un desiderio è un romanzo sulla nostra tentazione di cedere al cinismo o allo sconforto e sulla possibilità sempre aperta di ricominciare a parlarci, ad ascoltarci, a unire le forze per costruire un mondo un po’ migliore. Un libro che si legge con un fazzoletto in mano per asciugare qualche lacrima e con una grande allegria nel cuore.

Modera l’evento Caterina Perali

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Odette Copat

Odette Copat vive a Pordenone con un figlio, un cane e moltissimi libri. Da anni si occupa di autismo, anima il blog 30giorninprova ed è una delle tre guide del book club di Pordenonelegge. Sul Messaggero Veneto, quotidiano del gruppo Nem, firma la rubrica domenicale “Settimo senso”. Per Biblioteca dell’Immagine ha pubblicato Manuale malincomico (2020) e Minicosmi. Una mappa sentimentale (2023), disponibile anche in podcast su RaiPlay Sound. Come si esprime un desiderio, edito da Bompiani (2025), è il suo primo romanzo.

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