In questa raccolta di racconti Antonio Varchetta esplora il baricentro di tensione che raramente coincide con il presente: siamo qui, ma la testa è altrove, proiettata verso un domani incerto e un ieri che ancora brucia o si manifesta come «calore di fiamma lontana». Le esistenze dei protagonisti si sovrappongono per porzioni minime, legate da parole ricorrenti e dettagli che tornano come echi in stanze separate. Ogni storia è un frammento dell’inconsapevolezza umana. Con una scrittura che predilige lo scatto fotografico alla narrazione distesa, l’autore ricorda che le cose rotte non si aggiustano, testimoni di una innocenza smarrita tra le pieghe del quotidiano. Quel che si perde restituisce la verità di un’esperienza frammentata. Perché raccontare la vita significa isolarne i fotogrammi, accettando che la realtà sia fatta di istanti che scivolano via, proprio mentre pensiamo di averli afferrati.