È il suo primo giorno come nuovo direttore di un giornale, ed è anche il giorno in cui esplode la «grande notizia», quella che cambierà i destini del mondo. Ma lui sa fin troppo bene che le notizie sono scatole vuote e il suo mestiere non ha senso. C’è soprattutto un ricordo che lo opprime: il tradimento del padre ai danni del figlio, che da quel momento non l’ha più visto come l’eroe invincibile, ma come il nemico da distruggere. Spende tutta l’esistenza per conquistare quel ruolo che avrebbe fatto umiliare l’iracondo genitore, ma quando lo osserva morire capisce che quella vita imperniata sull’odio e sulla vendetta è destinata alla catastrofe.