Una diversa quotidianità normale

CartaCarbone Festival questo pomeriggio ha ospitato nella Casa Albergo Salce (I.S.R.A.A.) Alberto Fontana direttore di Spazio Aperto, una cooperativa sociale che si occupa di inserimento lavorativo di persone con disabilità. Nonostante le difficoltà legate all’Atrofia Muscolare Spinale (SMA), una malattia del motoneurone, Fontana continua ad affrontare la vita in modo positivo.

Il libro Le regole dei motoneuroni. Storie di vita da raccontare parte da una componente autobiografica per giungere a una raccolta di storie di vita legate alla disabilità. Un ruolo fondamentale nel libro è occupato da un continuo richiamo al mondo degli scacchi: da un lato ritroviamo dei paragoni fra i personaggi e le pedine del gioco; dall’altro scopriamo il rapporto che l’autore è riuscito a costruire con il proprio padre giocando ogni venerdì sera nella casa in montagna. A causa della sua malattia,infatti, il padre aveva innalzato un muro nei confronti del figlio; con il tempo,però, questa barriera è stata abbattuta grazie a questi momenti di gioco e al sostegno e all’aiuto della madre.

L’incontro è iniziato con la lettura di un estratto del libro da parte di Agostino Squeglia, curatore della nuova sezione del festival “Vite Abilmente Diverse”, a cui è seguito un dialogo tra l’autore e il presentatore Matteo Schianchi, storico e traduttore, che a sua volta ha scritto diversi libri sul tema della disabilità.

Il dibattito si è incentrato sulle esperienze quotidiane di Fontana: il difficile rapporto con le persone e i differenti approcci che caratterizzano la sua visione del mondo e quella di chi gli sta accanto. Ad esempio, ha raccontato dei suoi figli, che da bambini non lo percepivano come disabile e che si sono scontrati nell’adolescenza con il fatto che gli altri li consideravano figli di un “diverso”.

Testo e foto di Edoardo Chiarenza e Irene Moratto

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