Una tonnellata di paranoie

Oggi, a palazzo dei Trecento, fino alle ore 20.00, potrete trovare un’“installazione relazionale” dell’artista e performer Marake, che vi permetterà di depositare i vostri “pensieri ingombranti”, tutti i bagagli interiori che condizionano negativamente le vostre esistenze, affaticandovi e intralciandovi il cammino.

L’artista si è detta molto legata al tema dello smarrimento, su cui ha iniziato a riflettere dopo la perdita di una persona cara. Qui la questione si sdoppia: da un lato, chi lascia il bagaglio potrebbe sentirsi alleggerito dal deposito di un carico tanto pesante, dall’altro potrebbe avvertire l’angoscia dell’imminente restituzione. Non è dunque facile prevedere l’effetto di tale distacco temporaneo, né d’altra parte è possibile escludere che il bagaglio venga dimenticato.

 

Testo e foto di Simone Liberali e Alberto Minuzzo

 

Condividi e consiglia l'articolo:

Articoli correlati

Autobiografie impossibili – Paola Drigo

Una giornata di rifiuti, memorie e responsabilità diventa per Paola Drigo un confronto radicale con la propria identità di scrittrice. Tra dolore privato e ostinazione creativa, la narrazione si afferma come unica forma possibile di verità.

Leggi tutto

Autobiografie impossibili – Italo Calvino

Un narratore senza nome precipita in un mondo fantastico dove la scrittura è l’unica arma capace di sconfiggere il silenzio e l’oblio. Un racconto metaletterario che celebra il potere salvifico della parola e l’urgenza del narrare.

Leggi tutto

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato sul festival
e su tutte le attività durante l’anno!

Iscriviti alla newsletter​

Rimani aggiornato sul festival e su tutte
le attività durante l’anno!