Recitare una poesia. Raccontare un’emozione

Ieri, 12 ottobre, CartaCarbone ha avuto il grande onore di ospitare un incontro poetico intitolato “Bello Mondo”, scritto e interpretato da Mariangela Gualtieri presso l’Auditorium Stefanini.

foto di Giacomo Bozzato, liceo da Vinci

La nota poetessa romagnola, vincitrice di numerosi premi teatrali e letterari e fondatrice della compagnia Teatro Valdoca, ha recitato una selezione di suoi versi davanti a un pubblico davvero numeroso e vario. Noi ragazzi del Liceo Da Vinci, che non avevamo mai avuto modo di avvicinarci alla poesia in prima persona non avendo mai partecipato a uno spettacolo di questo genere, siamo rimasti piacevolmente coinvolti dall’affascinante voce della poetessa e dalle sue stimolanti parole.

Giunti all’Auditorium quasi un’ora prima dell’inizio dell’evento, siamo stati accolti dalla voce dell’autrice, avvolta da un silenzio di assoluta concentrazione che si è mantenuto anche con l’arrivo del pubblico, tanto che ogni minimo movimento o rumore sembrava poter spezzare l’intensità del momento.

Le sue poesie, molto diverse nei contenuti, ci sono sembrate legate da un unico filo conduttore, il tema dell’amore, descritto in tutte le sue sfaccettature. I termini da lei utilizzati erano semplici ma contemporaneamente molto evocativi e la nostra sensazione è stata quella che, all’interno della stanza, l’attenzione di tutti fosse catalizzata dalle emozioni che voleva trasmettere e questo ci ha piacevolmente colpiti. Infatti la nostra paura era quella di trovarci di fronte a una rappresentazione non adatta a un pubblico con una bassa conoscenza del mondo della poesia, che pareva inesorabilmente sbarrato a noi ragazzi; ora invece siamo convinti che un’esperienza del genere sia adatta a tutti e sempre. Lo dimostra il fatto che, anche mentre recitava come bis una poesia scritta riprendendo versi di Borges, Francesco d’Assisi, Whitman e altri poeti, il pubblico sia rimasto coinvolto e attonito da quelle vecchie parole così attuali che potranno rimanere a lungo nella nostra mente e che sono una risorsa “inesauribile”.

Io ringraziare desidero per Borges

per Whitman e Francesco d’Assisi

per Hopkins, per Herbert

perché scrissero già questa poesia,

per il fatto che questa poesia è inesauribile

e non arriverà mai all’ultimo verso

e cambia secondo gli uomini.

(Mariangela Gualtieri, Ringraziare desidero)

Edoardo e Sara, Liceo Scientifico Leonardo da Vinci

foto di copertina di Giacomo Bozzato

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