Una sera con Imelda Rosa Pellegrini e il suo “Pane nella sporta”

Giovedì 18 agosto aspetteremo CartaCarbone Festival alla secolare Fiera di Sant’Augusta a Serravalle di Vittorio Veneto. Una serata di rievocazioni storiche e di ricordi d’infanzia, ma non solo, quella che vivremo assieme a Imelde Rosa Pellegrini e al suo libro “Il pane nella sporta. Una bambina nel Veneto degli anni Quaranta” (Nuovadimensione editore), in programma alle 19 a palazzo Todesco con l’introduzione e la conduzione della scrittrice e poetessa trevigiana Anna Orlando.

L’autrice.

Imelde Rosa Pellegrini vive a Portogruaro, dove ha esercitato la professione di insegnante nelle scuole superiori. È autrice di numerose opere storiche sulle vicende dei soggetti più deboli del Veneto orientale, tra le quali ricordiamo “L’eccidio di Torlano. Una famiglia contadina nella storia del Veneto orientale tra le due guerre”, “Storie di Ebrei”, “L’altro secolo. Cent’anni di storia sociale e politica a Portogruaro”, “Il cielo di cenere”, “Streghe stregoni stregati. La paura del diverso dal XV secolo ai giorni nostri”. Collabora con l’Istituto veneziano per la Storia della Resistenza e della società contemporanea, con il Centro di documentazione Aldo Mori ed è presidente dell’A.N.P.I. di Portogruaro. Imelde Rosa Pellegrini milita nel movimento pacifista e si impegna a promuovere i principi della civile accoglienza contro ogni atteggiamento razzista e discriminatorio.

Il libro.

L’infanzia negli anni Quaranta in un piccolo paese del vicentino a giocare con le ‘sioramandole’, a scappare dal folletto ‘Salbanelo’, a mangiare il ‘macafame’ o i ‘pevarini’, cantando “Maridete Orelia” a squarciagola per rimuovere la paura degli scoppi delle bombe. La piccola Imelde accompagna la mamma al fiume a fare le ‘strussie’, e ascolta i racconti delle vecchie che rievocano ‘sti ani’; vede arrivare i soldati tedeschi, con il fucile tra le mani; si affeziona alle ‘pepole’, al maiale, destinati alla cucina povera; impara a tenere per sé le emozioni, ad avere pudore del corpo, a riconoscere le ‘anguane’, a non piangere per gli ‘andoleti’ (i bambini morti prematuramente). Indossa il vestito della festa e va a messa la domenica, per lavarsi l’anima. Un libro che regala un’istantanea del passato e che offre una visione critica sugli eventi storici che hanno segnato l’Italia nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

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